Tanya Torriuolo

Tanya Torriuolo.

Tanya Torriuolo è l’autrice del bellissimo romanzo Oscurità di cenere.

E’ venuta a trovarci sul nostro blog per fare quattro chiacchiere con noi.

Ha risposto alle nostre domande per permetterci di conoscerla meglio.

  1. Ciao, Tanya, benvenuta sul mio blog. Parlaci un po’ di te.

Ciao Stefania e grazie per avermi concesso questo spazio!

Sono una ragazza che ha studiato e lavora come grafica, sempre stata piena di interessi e hobbies come la lettura, la scrittura, il disegno e il canto.

Mi piace il lato misterioso, cupo e sovrannaturale delle cose, infatti sono da sempre legata ai generi letterari Urban Fantasy, Paranormal Romance, Horror e Fantasy di alcuni autori.

Ma seguo molto anche  libri di natura fantascientifica, di contro-informazioni o di approfondimento di alcune tematiche a me care.

Per questi motivi, poco dopo aver scelto di esordire come autrice, ho aperto un blog (“Il paranormal secondo Tanya T.”), le pagine social del blog (su facebook e instagram) e il canale youtube.

Ma ho aperto anche varie pagine come autrice (su facebook, twitter, google plus e linkedin).

  1. Come è nata la tua passione per la scrittura e a che età hai scritto il tuo primo romanzo?

La scrittura è stata una “compagnia di giochi” passata in sordina per molto tempo.

Intendo dire che già nell’infanzia ero attirata dalla scrittura, in sé come gesto ma anche da alcuni strumenti che la rappresentano, come le penne e le macchine da scrivere.

In particolare, da piccola avevo una di queste in casa e mi divertivo a giocare facendo finta di scrivere.

Non capivo perché volessi vedere trasformare il foglio da bianco  e vuoto a pieno di lettere scure stampate sopra.

Poi, nell’adolescenza, ho  notato che quella voglia di scrivere non era mai andata via; così, a sedici anni (ricordo ancora il giorno), armata di fogli e matita da disegno, iniziai a scrivere di getto.

Quel giorno compresi quali erano i personaggi a cui ero affine per la scrittura e buttai giù il primo libro di una trilogia, destinata a restare tra le mura di casa e di scuola (ad alcune amiche piaceva leggere quello che scrivevo).

Da lì in poi non mi sono più fermata.

  1. Generalmente quando preferisci scrivere? C’è un momento particolare della giornata che preferisci dedicare a questa tua passione?

Col passare degli anni certi momenti sono mutati.

Anni fa preferivo scrivere di notte (quando dovevo usare il pc) e di giorno (quando usavo la matita su carta).

Ora preferisco scrivere solo di giorno, salvo quando devo appuntare qualche dettaglio improvviso… in quel caso anche se è notte va bene lo stesso.

  1. Parlaci della tua opera di esordio.

“Oscurità di cenere” è un romanzo Paranormal-Horror e, nonostante sia la mia opera di esordio, non lo è stata in ordine di creazione.

Infatti l’ho scritta nel 2013, lasciata poi da parte per molto tempo.

Inizialmente avevo intitolato il romanzo “Darkness’s Dust – Oscurità di cenere” ma, quando l’ho ripreso per pubblicarlo, ho optato (stranamente), solo per il titolo in Italiano…

Ho deciso di esordire con questo romanzo perché per me rappresenta un esperimento: ho trattato temi che solitamente non facevano parte delle mie storie.

  1. Cosa hai provato la prima volta che hai scritto la parola fine ad una tua opera?

Quando avevo finito il primo libro della trilogia, non mi ero sentita triste, perché sapevo che la storia sarebbe andata avanti, quindi mi ero sentita soddisfatta e felice.

Però, nel momento in cui anche il terzo –e quindi l’ultimo libro- era finito, avevo provato una sensazione simile a quella che si prova leggendo: il senso di felicità e tristezza che ci coglie perché ci siamo affezionati alla storia e ai suoi personaggi, e quindi siamo felici di aver finito il libro ma tristi perché non li rivedremo più.

  1. Di cosa parla il tuo ultimo libro?

“Oscurità di cenere” attraversa i temi dell’amicizia, il dolore, la forza, il coraggio e l’amore (seppur in modo velato –ci sarà se si guarderà bene tra le righe), raccontandoci le tragiche vicende di un gruppo di amici che, capitato in una bella quanto misteriosa casa, viene messo a dura prova dopo aver letto per sbaglio un libro.

Esiste uno strano e inquietante legame  tra loro che metterà in palio la sopravvivenza dei ragazzi… Il tutto tra strani e pericolosi fenomeni paranormali, aiuti inaspettati e tragiche decisioni.

  1. Da quali elementi sei partito per scrivere questo libro?

Ho pensato che pur essendo attratta dal mondo del paranormale, non avevo ancora mai narrato di fenomeni poltergeist e affini, nelle mie storie. Così ho preso alcuni degli elementi che non avevo ancora mai utilizzato e li ho uniti in questa storia, cercando di tessere una trama imprevedibile, particolare e mai scontata. Qualcosa di unico e nuovo.

  1. Parlaci dei suoi personaggi. C’è qualcuno di loro che ti è entrato particolarmente nel cuore?

I protagonisti sono tre ragazze e quattro ragazzi; sette ragazzi molto uniti quanto profondamente diversi tra loro. I personaggi che mi hanno colpito di più sono Rose e Daniel… due ragazzi dal carattere molto particolare e secondo me, un po’ fuori dal comune, con uno strano e intenso legame che, nonostante non si veda sempre in modo esplicito, è percepibile.

  1. I tuoi romanzi possono essere letti da tutti o c’è una particolare fascia d’età a cui ti rivolgi?

Quando scrivo mi rivolgo sempre ad una cerchia di lettori che va dai diciasette anni in su, ma il range lo creano poi i lettori: sono loro che creano l’eccezione o confermano la cerchia pensata alla stesura del romanzo.

  1. Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

    C’è sicuramente l’intenzione di continuare a scrivere. Nel cassetto ho già alcune idee per il prossimo romanzo! (faccio occhiolino)

 

  1. Quale consiglio daresti ad una persona che sta per scrivere il suo primo libro e sta per entrare a contatto con questo mondo per la prima volta?

E’ necessario capire bene in quale genere rientra la scrittura (perché può essere differente da quella preferita per leggere).

Trovare un punto d’ispirazione (che può essere un luogo, un momento improvviso, una canzone, ecc) e sfruttare quel punto per dare inizio alla trama.

Inoltre, consiglio di chiarirsi bene le idee sul tipo di storia che si vuole rappresentare (vi assicuro che non è una cosa ovvia) e mentre scrivete, continuate a leggere.

Leggete molto! Per quanto riguarda il mondo delle pubblicazioni… date rilievo alle case editrici non a pagamento oppure autopubblicatevi.

Al contrario di ciò che si pensa, hanno più valore autori che rientrano in queste due categorie piuttosto di quelli che pagano per farsi pubblicare che anzi, nel settore, non vengono sempre visti molto bene.

Poi senz’altro bisogna informarsi parecchio sul settore e cercare di farsi conoscere come meglio si può in base alle proprie disponibilità.

E non meno importante è dare importanza ai propri lettori, cercando di creare un legame con loro tramite siti web, pagine social o simili.

Ci vuole pazienza, tempo, ricerca e molta volontà!

 

  1. Adesso una domanda un po’ provocatoria. Secondo te, quando una persona, che ha la passione per la scrittura, può definirsi uno scrittore?

Penso che questa sia una delle domande della vita, senza risposta! (sorrido)

Tra scrittori emergenti e affermati, questa è una domanda che non ha mai trovato una vera propria risposta.

Io però credo che lo scrittore lo faccia il lettore: sei già un autore quando decidi di mettere “nero su bianco” ciò  che provi e senti ma, lo sei davvero quando c’è qualcuno che ti legge.

Fossero anche cinque persone, tu per loro sei un autore, sei riconosciuto in quanto tale e la fama è un discorso a parte.

Tu ti presenti come autore e per quanto possa essere piccola o grande la tua cerchia di lettori, è il fatto stesso di averli che ti conferma autore.

Lo scrittore esiste perché questa passione lo dilania se non scrive nulla, perché scrivere è un bisogno ma, se c’è, e anche perché qualcuno ha deciso di leggerlo.

 

 

Vi ricordo che potrete seguire la nostra Tanya sulle sua sua pagina Facebook e sul suo blog:

https://www.facebook.com/PARANORMALTANYAT/?view_public_for=115640962614224

https://ilparanormalsecondotanyat.blog/

Precedente Il piccolo Tom e il passero Jim Successivo Le opere di Aura Schntu