Matteo Salto Zamponi

Matteo Salto Zamponi.

Matteo Salto Zamponi, l’autore di Sangue di Irlanda, è venuto a trovarci sul nostro blog per parlarci un po’ di sé e delle sue opere.

Con molto piacere abbiamo fatto quattro chiacchiere con lui che è stato così gentile da rispondere alle nostre domande.

Ciao, Matteo, benvenuto sul mio blog. Parlaci un po’ di te.

Sono un ragazzo a cui piace giocare con la fantasia, sin da quando ero bambino.

Amo le serie tv, il cinema e naturalmente i libri.

Ho ventinove anni, tifoso della magica Roma e la sera lavoro.

Come è nata la tua passione per la scrittura e a che età hai scritto il tuo primo romanzo?

La passione l’ho sempre avuta.

Mia nonna mi diceva che quando mi leggeva le storie, rimanevo le ore ad ascoltarla.

Il mio primo romanzo l’ho scritto a ventotto anni.

Ci ho messo un po’, meglio tardi che mai.

Generalmente quando preferisci scrivere? C’è un momento particolare della giornata che preferisci dedicare a questa tua passione?

La mattina a mente fresca, o la notte, quando il silenzio mi aiuta.

Parlaci della tua opera di esordio.

La mia opera d’esordio parla d’un intrigo misterioso, roteante attorno al recupero di tre Reliquie Sacre, dove lupi mannari, vampiri, angeli, demoni, templari, ne verranno coinvolti in una storia adrenalinica ed avvincente.

Cosa hai provato la prima volta che hai scritto la parola fine ad una tua opera?

Soddisfazione, tantissima e un pizzico di commozione

Da quali elementi sei partito per scrivere questo libro?

Non ho avuto un percorso prestabilito.

Vado parecchio ad improvvisazione.

Butto giù qualcosa e mano a mano faccio prendere vita alle parole.

Parlaci dei suoi personaggi. C’è qualcuno di loro che ti è entrato particolarmente nel cuore?

Fallon. Determinato, deciso, coraggioso. Ricordo che mi passavano i brividi sulla pelle mentre lo descrivevo.

I tuoi romanzi possono essere letti da tutti o c’è una particolare fascia d’età a cui ti rivolgi?

Credo che sia predisposto in particolare per una fascia giovane e poi chi può dirlo, magari anche un adulto potrebbe trovarlo interessante.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Credere nel mio sogno e vivere di scrittura.

Quale consiglio daresti ad una persona che sta per scrivere il suo primo libro e sta per entrare a contatto con questo mondo per la prima volta?

Non avere scrupoli se ti diranno che hai scritto male oppure la storia non regge.

Anche la scrittrice Rowling è stata rifiutata da ben sette editori per la pubblicazione di Harry Potter.

Scrivi, scrivi quello che ti senti e vedrai che prima o poi le occasioni arriveranno.

Adesso una domanda un po’ provocatoria. Secondo te, quando una persona, che ha la passione per la scrittura, può definirsi uno scrittore?

Non saprei, secondo me è una domanda soggettiva. Io per esempio mi sento ancora lontano dall’essere definito uno scrittore, ma giuro che farò in modo di diventarlo.

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