Il piccolo Tom e il passero Jim

Il piccolo Tom e il passero Jim.

C’era una volta, in una vasta campagna, un topolino di nome Tom.

Dato che era il più piccolo, i suoi fratelli lo escludevano dai loro giochi lasciandolo sempre da solo.

Il piccolo Tom adorava passare le sue giornate all’ombra di una quercia secolare.

Un bel giorno, mentre guardava le nuvole cercando di capire che forma strana avessero, la sua attenzione venne attratta da uno strano oggetto che dal cielo cadde quasi vicino a lui.

In principio il topolino spaventato si nascose.

Dopo qualche minuto, non riuscendo a resistere alla curiosità di capire che cosa fosse accaduto, decise di uscire dal suo nascondiglio e di andare a dare un’occhiata.

Quando fu abbastanza vicino alla strana cosa caduta dal cielo, si accorse che si trattava di un passero con una brutta ferita ad un’ala.

Il piccolo Tom non perse tempo e trascinò il pennuto nel suo nascondiglio segreto.

Il topolino, che aveva passato molto tempo in casa, aveva imparato da sua madre l’arte di curare le ferite e così decise di mettere in pratica tutto ciò che aveva appreso per aiutare lo sfortunato animale.

Grazie alle sue amorevoli cure il passero si riprese.

– Mi ha salvato! Come posso ricambiare?-

– Potresti diventare mio amico? Sai sono tanto solo e desidero avere qualcuno con cui parlare e giocare.

Purtroppo, i miei fratelli non vogliono stare con me perché sono troppo piccolo e dicono che sarei solo un peso per loro.-

– Mi piacerebbe tanto essere tuo amico e stare qui a giocare con te – disse il passero con aria triste – ma purtroppo non posso.

La mia mamma è molto malata e io ho lasciato la mia casa per cercare qualcosa che possa curarla.-

– Potrei venire con te! – disse Tom – io sono bravissimo ad aiutare gli altri –

– È vero, con me hai fatto un ottimo lavoro. Bene il mio nome è Jim. –

– Il mio è Tom. Adesso siamo amici.-

– Certo Tom. Salta su che partiamo subito non  tempo da perdere.-

Il topolino salì sulla schiena del passero che si alzò in volo.

Tom non si era mai sentito così felice.

Finalmente aveva un buon amico e guardare la sua casa dall’alto, diventare sempre più piccola, lo faceva sentire libero.

Ad un certo punto Jim decise di scendere a bassa quota.

Tom non riusciva a capire perché il suo amico aveva interrotto il loro viaggio.

– Come mai ci siamo fermati?-

– Da queste parti cresce un’erba che secondo il vecchio saggio dovrebbe curare la malattia della mia mamma.

Purtroppo si trova in un luogo molto difficile da raggiungere. –

– Che intendi dire con difficile da raggiungere?-

– Vedi quella piccola fessura alla giù? – Disse Jim indicando un piccolo buco – Bene l’erba medicinale si trova dopo quella angusto anfratto.

Per un passero come me è praticamente impossibile entrarci.

È così che l’ultima volta mi sono ferito L’ala. –

Tom fece qualche passo in avanti poter dare un’occhiata a quella stretta apertura.

In quel momento il topolino fu felicissimo della sua minuta statura.

Per una volta era delle dimensioni giuste per fare qualcosa.

– Ci penso io – Disse Tom tutto contento

– Lo faresti davvero? Però ti va avvisarti che è molto pericoloso –

– Non per me – Disse Tom sicuro di sé – Io sono così piccolo che introdurmi lì per me sarà un gioco da ragazzi.

Aspettami qui e vedrai.

Sarò di ritorno in men che non si dica con la medicina per la tua mamma. –

Il topolino corse via e dopo qualche secondo scomparve nel nulla.

Jim aspetto il ritorno del suo amico, ma cominciò a preoccuparsi quando non lo vide arrivare.

Il passero raccolse tutto il suo coraggio per poter andare a salvare suo amico, ma, mentre stava per introdursi nell’angusto buco, il piccolo Tom ne uscì con l’erba medicinale ben stretta le sue zampe.

Jim non riusciva a crederci, quel piccoletto era riuscito dove lui aveva fallito.

Finalmente potevano tornare a casa e salvare la sua mamma.

Dopo un giorno di viaggio Jim e Tom arrivarono nella comunità del passero.

Quando gli altri uccelli lo videro tornare vittorioso, ne furono felici.

Finalmente, mamma passero sarebbe guarita.

Tom, con l’erba medicinale ben stretta fra le sue zampette, si avvicinò al giaciglio dove mamma passero dormiva.

La guardò per capire che cosa la stesse facendo stare così male.

Non gli ci vuole molto a capire qual era il problema.

Comincio a rosicchiare l’erba medicinale riducendola in una poltiglia che fece ingoiare a mamma passero.

Dopo qualche minuto il pennuto si riprese e tutti furono felici di vedere che era finalmente guarita.

– Hai guarito la mia mamma – Disse Jim con le lacrime agli occhi – come potrò mai ringraziarti?-

– Ma tu hai già fatto tanto per me.

Sei diventato mio amico, mi hai portato con te e mi fatto diventare un membro della tua famiglia.

Cosa potrei volere di più?-

Dopo quel giorno Jim e Tom diventarono praticamente inseparabili.

Il topolino non era mai stato così felice.

Finalmente, non era più solo.

Aveva un amico fedele che passava tutto il suo tempo con lui.

Nella comunità dei passeri non sentiva più la solitudine.

Purtroppo, nonostante avesse tutto ciò che aveva sempre desiderato, dentro di sé sentiva che mancava qualcosa.

Non aveva ben chiaro cosa fosse, ma una strana sensazione gli faceva sentire uno strano senso di tristezza.

Più passavano i giorni e più quella sensazione di angoscia lo attanagliava.

Col passare dei giorni il piccolo Tom diveniva sempre più triste, tanto che il passero comincio ad essere molto preoccupato per il suo amico.

– Cosa c’è che non va amico mio? Ti vedo sempre più triste, non sei felice con me?-

– Ti sono molto grato per tutto quello che hai fatto per me, ma devo ammettere che mi manca la mia casa, la mia mamma e mi fratelli.-

– Ma mi avevi detto che i tuoi fratelli non volevano passare del tempo con te.

Non capisco perché sentire la mancanza? –

– Perché loro sono la mia famiglia e non posso più farne a meno.

Ti prego, amico mio, riportami a casa.-

A malincuore Jim decise di accontentare il suo piccolo amico.

Non poteva più sopportare di vederlo così triste.

Quando Tom si ritrovo di nuovo nella sua campagna, capì di appartenere a quel posto e gli fu chiaro fin da subito che non c’era posto migliore della propria casa.

Quando mamma dopo vide suo piccolo ritornare a casa gli corse incontro e lo abbraccio e felice di vedere che stava bene.

Anche i suoi fratelli furono felici di rivederlo tornare a casa e promisero di non lasciarlo più solo.

Jim fu sollevato nel vedere l’accoglienza che il piccolo Tom aveva ricevuto dalla sua famiglia.

– Ora non ho più bisogno di me- disse il passero fra sé e sé. – ora posso partire tranquillo.-

Tom saluto al suo amico, ringraziandolo per la splendida avventura gli aveva fatto vivere e gli promise che non l’avrebbe mai dimenticato.

Jim lo saluto dicendogli che, nonostante fossero stati lontani, sarebbero rimasti amici per sempre perché nessuna distanza potrà mai cancellare un’amicizia vera.

 

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