Eratre, uno dei personaggi della dama bianca.

Eratre.

Eratre è il fratello maggiore di Kassandra.

Quando è nato suo padre, Medoro, aveva grandi aspettative su di lui.

Purtroppo fin da bambino ha sempre avuto un carattere difficile che lo rendeva poco adatto a governare.

Eratre è un guerriero forte e valoroso ed è molto amato dal popolo.

Infatti, grazie a lui il regno di Badir non era mai stato sconfitto e con il suo esercito aveva permesso di estendere il regno di suo padre a dismisura.

Però, nonostante le sue doti di cavaliere, Medoro pensa che suo figlio sia poco intelligente.

Ovviamente si sbaglia.

Le sue non sono scarse doti intellettive, ma piuttosto è un tipo molto arrogante e sicuro di sè.

Essendo l’erede al trono, crede che tutto gli sia dovuto e che tutti debbano seguirlo ed amarlo perchè un giorno sarà il loro re.

Tratta tutti con disprezzo e non sa assolutamente essere diplomatico, anzi preferisce usare la forza fisica che la ragione.

Fortunatamente, durante il viaggio alla ricerca delle armi sacre, riesce a compiere anche un viaggio interiore.

Comincia a provare sentimenti di stima ed affetto per i suoi compagni ed anche se sono socialmente inferiori a lui, li sente come se fossero dei membri della sua famiglia.

Si lega talmente e loro che in più di un’occasione rischia la sua vita per salvare la loro.

Eratre, diventa così un uomo migliore e l’erede al trono che tutti volevano rendendo suo padre orgoglioso.

Nel romanzo non si fa una sua descrizione fisica. essendo il fratello di Kassandra si evince che essi abbiano gli stessi tratti somatici, cioè capelli neri, occhi azzurri e carnagione chiara.

Eratre ha sempre uno sguardo di sfida nei suoi occhi, soprattutto quando parla con suo padre perchè è fermamente convito che il suo genitore stia complottando con Kassandra per togliergli il suo legittimo diritto al trono.

Ovviamente la foto che vedete serve solo a farvi vedere come ho immaginato io questo personaggio.

Se una persona deve sognare per creare una scena da inserire nel proprio libro, perché non sognare in grande?

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