Barbara Barducco e Marco Bonini.

Barbara Barducco e Marco Bonini.

Barbara e Marco si raccontano per gli amici del nostro blog.

La cosa che più mi ha incuriosito di loro è che sono una coppia di coniugi che scrivono insieme i loro libri.

Trovo questa cosa molto bella, perché mi piace l’idea che due persone che si amano riescono a condividere la loro forma d’arte.

Ciao, Barbara e Marco, benvenuti sul mio blog. Parlateci un po’ di voi.

Un saluto a tutti i tuoi lettori, innanzitutto.

Marco ed io ci dilettiamo a scrivere libri a 4 mani.

Amiamo il genere fantasy e ad oggi abbiamo realizzato 3 libri fantasy, 6 comic book, e 2 libri didattici per bambini.

Come è nata la vostra passione per la scrittura e a che età avete scritto il vostro primo romanzo?

Entrambi abbiamo iniziato già alle medie, Marco inventava storie brevi e fumetti, io poesie.

Generalmente quando preferisci scrivere? C’è un momento particolare della giornata che preferisci dedicare a questa tua passione?

Marco predilige la mattina, che è ricca di nuove energie. Io il tardo pomeriggio.

Parlateci della vostra opera di esordio.

Il primo libro realizzato insieme è: “I Guerrieri della Sacra Pioggia”.

Il libro racconta la storia di due adolescenti, Lisa e Rick, che hanno capacità straordinarie.

Sono entrambi giocatori di calcio nella squadra locale di Marine Bay.

Lisa, da brava italiana, saprà farsi valere, seppure unica ragazza della squadra.

Così, tra una partita e l’altra, tra una lezione scolastica e l’altra, i due andranno alla scoperta dell’origine dei loro poteri, grazie all’aiuto di un venerabile Sciamano indiano.

Cosa hai provato la prima volta che hai scritto la parola fine ad una tua opera?

Una grande soddisfazione. Come dice qualcuno, per scrivere un libro ci vogliono “lacrime e sangue”.

Di cosa parla il tuo ultimo libro?

Dursinda – La Schiantascudi.

È un fantasy che catapulta il lettore nel mondo di Braiah, una giovane ragazza che viene scelta per diventare Guerriera  e difensore del suo Camarilla.

Braiah ha un’amica speciale: Calico, una gatta che lotterà sempre al suo fianco, ed Enna, l’affascinante apprendista bibliotecario.

Da quali elementi sei partito per scrivere questo libro?

Mah.. probabilmente dalla nostra esperienza di lettori e amanti del genere e dall’amore per la nostra piccola gatta Milady.

Parlaci dei suoi personaggi. C’è qualcuno di loro che ti è entrato particolarmente nel cuore?

Oltre Braiah e Calico, impossibile non parteggiare per loro, c’è l’intero gruppo delle candidate alla Raccolta delle Guerriere che di certo non lascerà il lettore indifferente.

I vostri romanzi possono essere letti da tutti o c’è una particolare fascia d’età a cui ti rivolgi?

Proprio da tutti direi, tutti quelli che hanno un cuore guerriero.

Adesso una domanda un po’ provocatoria. Secondo voi, quando una persona, che ha la passione per la scrittura, può definirsi uno scrittore?

Ci sono due aspetti da considerare secondo me:

Certamente l’apprezzamento da parte dei lettori e secondo la perseveranza nel produrre sempre nuove opere.

 

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